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Hilda Hilst nasce nella città di Jaú, nell'interno dello stato di São Paulo, il 21 aprile del 1930. Durante la giovinezza conduce una vita da bohème. Ragazza di rara bellezza, Hilda fa innamorare impresari, poeti (fra i quali Vinicius de Moraes) e artisti in generale (l'attore americano Dean Martin). I suoi primi libri, "Presságio" (1950) e "Balada de Alzira" (1951), già rivelano le sue qualità di poetessa intensa e appassionata e sono apprezzati dalla stessa Cecília Meireles. Nel 1962 si trasferisce nella Fazenda São José, a Campinas (SP), di proprietà di sua madre, dedicandosi esclusivamente alla letteratura e sostenendo la necessità dell'isolamento dal mondo per rendere possibile la conoscenza dell'essere umano. Nel 1990 "O caderno rosa de Lori Lamby" dà inizio alla cosiddetta "fase pornografica" della scrittrice, che annuncia il suo "addio alla letteratura seria ". L'opera provoca stupore e indignazione fra i suoi amici e nella critica. Hilda muore il 4 febbraio 2004, nella sua fazenda a Campinas, lasciando 38 libri tra opere di poesia, opere teatrali e di prosa. La pazzia, così come la morte, la ricerca di Dio, l'amore e il sesso sono temi ossessivi nella sua opera poetica. |
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